I castelli del basso Salento

I CASTELLI DEL BASSO SALENTO

La posizione geografica del Salento, terra di confine tra la cultura occidentale, quelle araba e balcanica, lo ha reso una zona di approdo per molti popoli che viaggiavano via mare alla conquista di nuovi territori. Dopo la caduta dell’Impero Romano, durante l’epoca della dominazione spagnola, una serie di strutture difensive videro la luce, specialmente nelle aree più a Sud e quindi più esposte ai rischi di sbarchi di pirati e conquistatori. Il più importante strumento di difesa per le città del basso Salento era il castello fortificato. I castelli erano costituiti da una struttura centrale circondata da una cinta muraria e da torri difensive edificate utilizzando grossi blocchi in pietra.

Fin dal Medioevo, ma già a partire dall’epoca messapica, le popolazioni che abitavano il Salento cominciarono a costruire strutture fortificate a difesa delle proprie terre. In seguito all’attacco dei Turchi nel 1480, all’epoca della dominazione aragonese, queste strutture furono potenziate e ne furono costruite di nuove. Esistono una ventina di castelli distribuiti sul territorio salentino che, insieme con le torri costiere e le masserie fortificate, hanno protetto per secoli i popoli che vi abitavano. La configurazione attuale dei castelli salentini risale intorno ai secolo XV-XVI, ma molto spesso gli impianti originari risalgono al periodo medievale o anche a periodi precedenti.

Particolarmente ricca di castelli è la cittadina di Tricase, che all’interno del suo territorio conta ben tre di queste strutture: il Castello Baronale dei Trane (Tutino), edificato verso la fine del Cinquecento da Don Luigi Trane in carparo giallastro e pietra leccese e che disponeva di nove torri difensive; il Castello di Depressa, attualmente proprietà del Barone Riccardo Winspeare, edificato nel XIV secolo poi distrutto dai Turchi nel 1481 e ricostruito; il Castello dei Gallone, edificato nel XIII secolo, che disponeva di quattro torri difensive di impianto quadrato.

Molto interessante, poi, è il Castello Medievale di Acquarica del Capo, edificato nel XV secolo da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo che governò il feudo di Acquarica nel 1432. Originariamente la fortezza consisteva in una cinta rafforzata da quattro torrioni dei quali attualmente se ne conserva solo uno. All'interno si distinguono ancora le tracce dell'antica chiesa di San Francesco, che conserva alcune tombe gentilizie. Più a Sud incontriamo il Castello Baronale Capece di Corsano, costruito nel XVII secolo sui resti di un'antica fortezza del XIII secolo; il Castello di Corsano ha subito vari interventi e modifiche nel corso dei secoli; per un periodo esso fu addirittura adibito a deposito per la lavorazione del tabacco. Il castello presenta i tipici soffitti a stella e a botte, è dotato di un giardino pensile e ospita resti di antichi affreschi. Al corpo principale in passato era annessa una cappella dedicata a San Vito. Secondo la leggenda i feudatari Capece fecero costruire un passaggio segreto che, in caso di pericolo, avrebbe permesso al barone di raggiungere la campagna. A Morciano di Leuca, poi, si trova il  Castello Castromediano-Valentini, edificato nella prima metà del XIV secolo con l’obiettivo di scongiurare le mire espansionistiche del conte di Caserta. Il castello presenta una pianta quadrangolare con quattro torrioni, di cui solo uno resta visibile; uno dei torrioni fu distrutto per costruire il convento dei Carmelitani mentre gli altri due sono inglobati nelle mura cinquecentesche. Attraverso il portone si accede ad un ampio cortile interno, intorno al quale sono distribuiti grandi stanzoni adibiti a fienili, scuderie, cucine, officine, botteghe artigianali e forni. La denominazione del castello deriva dai nomi delle ultime famiglie che lo hanno abitato. A Ruffano, infine, possiamo ammirare il Castello Brancaccio, che fu eretto nel 1626 su una preesistente rocca medievale. La particolarità di questo castello è la completa assenza di sistemi difensivi che lo rende più simile ad un palazzo, a una struttura residenziale, che a un castello vero e proprio.

Infine, uno dei più antichi castelli del Salento è quello di Ugento, di difficile datazione ma probabilmente risalente ad epoca romana o normanna. Durante il periodo angioino fu più volte ristrutturato e fu gravemente danneggiato durante l'invasione dei barbari del XVI secolo. Per molti anni il castello versò in uno stato di abbandono, fino all'iniziativa di recupero del monumento da parte dell'amministrazione comunale. Dal 2005 l'edificio è di nuovo fruibile al pubblico.

 

L’ITINERARIO:

  • RUFFANO: Castello Brancaccio
  • UGENTO: Castello di Ugento
  • ACQUARICA DEL CAPO: Castello Medievale
  • MORCIANO DI LEUCA: Castello Castromediano-Valentini
  • PATU’: Castello di Patù
  • CORSANO: Castello Baronale Capece
  • TRICASE: Castello Baronale dei Trane (Tutino), Castello di Depressa, Castello dei Gallone
Condividi Condividi via mail Condividi fu Facebook Condividi fu Twitter