Itinerario gastronomico e della tradizione

La tradizione di San Giuseppe nel Salento

Le Tavole di San Giuseppe

Marzo è un mese ricco di eventi, sagre e feste nel Salento soprattutto perché il 19 è il giorno di San Giuseppe, ossia la festa del papà ed è un'usanza radicata e sentita in molti comuni della zona salentina festeggiarla con le Tavole di San Giuseppe.

La festa di San Giuseppe avvicina amici e parenti, riuniti solitamente intorno ad una piazza o ad una tavola.

A Poggiardo, già dalle prime ore del mattino, fervono preparativi e attività per allestire la festa.

Nella piccola frazione di Minervino, a Cocomula, come ogni anno si preparano le pietanze tipiche locali, gustose e profumate, che riempiono le tavole nel giorno di San Giuseppe.

Ma in realtà in tutti i comuni salentini, dai più grandi ai più piccoli fino alle frazioni, la giornata del 19 marzo è una festa che si tramanda di generazione in generazione e inizia con la preparazione di tutte le prelibatezze che verranno poi servite al banchetto, si svolge solitamente nel pomeriggio la Santa Messa durante la quale si benedicono le tavole alle quali parteciperanno 13 personaggi che interpretano i santi, tra cui un uomo vestito in abiti tipici con il bastone, ornato di gigli e nastri azzurri che impersona naturalmente San Giuseppe.

È lo stesso San Giuseppe che dà il via al rito dell'assaggio dei piatti con un colpo di bastone oppure con il tintinnio di una posata sul bordo del piatto, a seconda delle varie tradizioni locali.

L'evento del 19 non è soltanto un momento di festa e aggregazione, ma anche di profonda solidarietà. Nella mattinata del giorno stesso infatti si usa portare il pane o le famose zeppole, dolce tipico della festa del papà, alle persone vicine, agli amici, ma anche e soprattutto ad anziani e ammalati.

 

L'artigianato salentino di qualità: Tessitura di qualità e Ceramica

Cestini di Vimini del Salento

Risale al tempo dei Messapi, antico popolo che abitava la Puglia intorno al III secolo a. C., la tradizione artigianale che ancora oggi si pratica nel Salento.

In questa terra situata nel Tacco d'Italia, tanto ricca di storia e cultura, si è mantenuta una tradizione che sin dagli albori, ha dato vita a splendidi manufatti.

Il ritrovamento di preziosi reperti realizzati dai Messapi, la tipica "Trozzella messapica", dimostra l'abilità dei primi abitanti del Salento nella lavorazione della ceramica.

Si tratta di un'anfora di creta provvista di due anelli laterali per la presa, a decorazione floreale. I reperti rinvenuti presso le tombe e le catacombe messapiche, oggi sono custoditi nei diversi musei archeologici del territorio.

La Ceramica salentina

La lavorazione della ceramica secondo la tradizione originale, si è conservata intatta nel Salento, attraverso i tempi e attraverso le diverse culture, tanto che oggi, passeggiando tra i vicoli si trovano molte botteghe artigiane in cui i "mastri" realizzano in estemporanea, oggetti col tornio a pedale.

Sono famosi i tipici fischietti, piccole trombe antropomorfe o zoomorfe, i "Pupi", figure caratteristiche da collocare nei presepi, pentole e soprammobili.

Non solo terracotta. Il Salento è rinomato anche per la sua caratteristica "Pietra Leccese".

La pietra tipica della zona di Lecce, di colore bianco-oro, vanta riconoscimenti a livello internazionale per la sua particolare caratteristica di presentarsi malleabile, facile all'intaglio al pari del legno, di struttura porosa, che tuttavia, dopo qualche giorno dalla lavorazione, si indurisce fino a diventare resistente come la pietra. Appunto per questo fu usata sia per costruire capitelli e ornamenti che per la costruzione di importanti opere architettoniche.

La Tessitura artigianale

Per quanto attiene alla tessitura, altro fiore all'occhiello dell'artigianato del Salento, gli artigiani hanno cercato di proteggere e mantenere le tecniche di lavorazione tradizionali anche nelle aziende, limitando al massimo il ricorso alla tecnologia e realizzando filati con le stesse tecniche che gli antichi tessitori ottenevano dal telaio a mano.

Oggi tra i filati salentini troviamo coperte, tovaglie, stoffe a metraggio con disegni Jacquard e motivi Arabesque o Barocco, tipici della zona, in modo che il cliente abbia la certezza di acquistare un prodotto locale originale, unico.

Il Carnevale del Salento: la sfilata di Corsano 2016

Carro Allegorico Carnevale Corsanese

Fervono i preparativi nei dieci giorni che mancano all'inizio ufficiale del "Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca", giunto nel 2016 alla 34esima edizione.

Le varie tappe della sfilata

Sono oltre un migliaio le persone impegnate nella preparazione dei carri - fra carristi e aiutanti - che sfileranno poi lungo le vie di diverse località del Salento meridionale. Il prossimo 31 gennaio avrà inizio la manifestazione, che presenta un'importante novità: alle due tappe ormai classiche di Alessano e Corsano, si aggiunge una terza località, vale a dire Gagliano del Capo, andando così ad arricchire il menu della kermesse carnevalesca organizzata dalle Pro Loco di Corsano e Alessano con il supporto dei comuni delle rispettive cittadine e dell'Unione dei comuni "Terra di Leuca".

L'inizio ufficiale della manifestazione è previsto per il 31 gennaio alle 15 con la sfilata che partirà dalle vie di Alessano. Le altre tappe sono previste a Corsano il 7 e il 9 febbraio, con gran finale in quel di Gagliano del Capo il 13 febbraio.

I carri che prenderanno parte alla kermesse

I carri in concorso nella 34esima edizione del "Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca" sono tre; "À la guerre comme à la guerre" è il titolo del carro presentato dal gruppo Mir guidato da Cesario Ratano, sul quale saranno presenti diversi personaggi dei Minion, film animato molto conosciuto dai più piccoli.

Avrà tema politico invece il carro "Un abisso di guai" del gruppo "Quelli che il macello", in cui l'Italia viene raffigurata come un fondale marino dove abbondano predatori e creature spaventose, come polpi (Mafia capitale), squali (Equitalia) e granchi (le tasse da pagare). A difendere il fondale ci sarà solamente un sub che avrà il volto di Matteo Renzi.

Il terzo carro, infine, è intitolato "Tutto il mondo è paese" realizzato dal gruppo "Quei bravi ragazzi"; il tema di questo carro sarà l'attualità, con particolare attenzione al fenomeno dell'immigrazione, rappresentato da varie imbarcazioni che tentano a fatica di raggiungere l'Italia, dove i cittadini del Bel Paese si fanno trovare pronti ad accogliere coloro che arrivano in cerca di rifugio e aiuto.

Anche in questo carro non manca la critica politica, con la presenza di una piramide rovesciata. Il carnevale corsanese sarà dunque all'insegna del divertimento, come è giusto che sia, ma senza dimenticare i problemi con cui si ha a che fare ogni giorno, dagli scandali alle lacune della politica, passando per il fenomeno della migrazione globale.

La Focara di Novoli: un'antica tradizione

Nella provincia di Lecce si svolge ogni anno, il 17 gennaio, in concomitanza con le celebrazioni dedicate al patrono della città, San Antonio Abate, una manifestazione che attira migliaia di turisti e pellegrini da tutta Italia e non solo: la Focara di Novoli.

Questa cittadina caratteristica, con i suoi 8 mila abitanti, è un punto di riferimento per chi vuole scoprire le bellezze del Salento e visitare la Puglia anche in inverno partecipando alla festa del fuoco. L'antica tradizione di accendere un falò per mostrare la devozione al santo pare abbia avuto origine all'inizio del Novecento, ma già dalla metà del 1600 il culto per l'eremita egiziano era molto sentito.

Oggi questa grande celebrazione è organizzata da una fondazione che di anno in anno cresce e invita curiosi e appassionati a vivere un grande momento folkloristico, tra sacro e profano, che dura tre giorni dal 16 al 18 gennaio. Questa importante manifestazione, però, è preceduta da un altro evento che pone le basi per la creazione della Focara.

Infatti, circa un mese prima si celebra la Festa della Vite del Parco del Negroamaro, che è un'occasione per valorizzare il territorio con le sue specialità e per sottolineare l'importanza della potatura delle vigne, le cui tralci vengono unite in fascine e posizionate l'una sopra l'altra per creare l'enorme falò di legno, ovvero la focara in dialetto salentino.

È questa un'operazione lenta e di precisione che dura fino al 16 gennaio quando la pira, composta da circa 90 mila rami secchi, di 20 metri di diametro e 25 metri di altezza, viene accesa per dare il via ai festeggiamenti. Tale momento centrale viene accompagnato da fuochi d'artificio e da una serie di eventi che si celebrano intorno al fuoco. Infatti, si aggiungono le luminarie, le mostre, le sagre con i prodotti tipici del luogo, le musiche popolari, i convegni, i concerti e tanti altri appuntamenti che si rinnovano ogni anno. La festa del fuoco prosegue per tutta la notte tra lo stupore dei visitatori e la gioia dei cittadini, l'evento, poi, continua per altri due giorni.

Il 17 gennaio è proprio la festa di Sant'Antonio Abate e le celebrazioni si spostano nel santuario dove, tra i vari riti cattolici, nel primo pomeriggio avviene, nella piazza antistante la chiesa, la benedizione degli animali perchè, come narra la leggenda, il santo ne sarebbe il protettore.

L'intera manifestazione si conclude il 18 gennaio, con la festa dei paesani, che è di solito il giorno in cui i turisti sono andati via e restano i cittadini a godersi il momento e a vivere le antiche tradizioni locali. La Focara di Novoli ha acquistato negli anni sempre più importanza tanto da diventare parte del Patrimonio della cultura immateriale del Comune, esempio emblematico dell'identità del luogo. Inoltre, la sua fama si è diffusa facendo il giro del mondo grazie a un documentario girato nei giorni di festa dal National Geographic.

Itinerario del gusto nel Salento: gli eventi di dicembre 2015

Che il Salento fosse una terra fiorente e generosa, ricca di eventi, sagre e manifestazioni enogastronomiche, si è sempre saputo.
Quello che, forse, non tutti sappiamo è che questi itinerari nel gusto, vivono il loro momento più vivo proprio in prossimità delle feste natalizie

Dopo aver deliziato i palati di turisti e locali con alcune kermesse gustose e goduriose proprio agli inizi del mese - Lecce Sweet Fantasy, con le esibizioni dei migliori cake designer su piazza e la grande Festa del Cioccolato in Piazza Sant'Oronzo a Lecce, solo per citare alcuni esempi - Natale è il periodo giusto per un itinerario nel gusto alla scoperta dei veri sapori salentini. 

Dopo le celebrazioni per Santa Lucia, con l'accensione del tradizionale falò e i mercatini pieni di leccornie per grandi e piccini, si parte da Cisternino, nell'alto Salento, con la kermesse Perbacco che Babbo! 

Qui, nel weekend che precede il Natale, nei giorni 18-19 e 20 dicembre, oltre venticinque stand enogastronomici, presenteranno i piatti tipici salentini, alternando il salato al dolce, passando per pasta e pizze ripiene. Il tutto, accompagnato dai vini pregiati che potranno essere degustati grazie ai calici offerti dagli organizzatori. 

Il 19 dicembre, invece, tutti a Cutrufiano per l'appuntamento con Bianco, Rosso e Rosato, dedicato alla degustazione dei migliori vini salentini. 

Si prosegue, poi, con la sagra della Pittula, tipico piatto salentino per le feste natalizie: il 21 dicembre è la volta di Tiggiano e Leuca, mentre il 24, è il turno di Specchia

Infine, nell'ambito della seconda edizione de La Magia del Natale a Surano, in programma per il 23 dicembre, ancora degustazioni di pittule, vin brulé e di dolci tipici della tradizione natalizia salentina, quali Purceddruzzi, Ncarteddrate e pesci di pasta di mandorle.

Itinerario enogastronomico: la Sagra te lu Ranu

Itinerario enogastronomico: la Sagra te lu Ranu

Il Salento è una terra ricca di storia, di paesaggi meravigliosi, di cultura, di tradizioni gastronomiche e folkloristiche. Una di queste, la "Sagra te lu Ranu", (Sagra del grano) si rinnova ogni anno nella prima metà del mese di Luglio.
Siamo a Merine, frazione del comune di Lizzanello, in pieno territorio Salentino alle porte di Lecce.

Si tratta di una manifestazione gastronomico-culturale che coinvolge attivamente sia i cittadini della comunità di Merine, che i turisti di passaggio: dopo la mietitura del grano, vissuta come vera e propria "cerimonia", esso viene raccolto e portato sulle tavole in una sorta di fiera gastronomica all'insegna di antichi sapori, di antichi mestieri e di antiche musiche!
Questa del 2015 sarà la 23esima edizione e tante saranno le novità introdotte: dagli stand che offriranno preparazioni fatte con farina "Tritordeum" a conferenze di esperti sui temi della nutrizione ed alimentazione.
Nella fattispecie, la farina Tritordeum, è una novità che si affaccia sul panorama mondiale della produzione cerealicola. Si tratta di una farina costituita da una miscuglio di grano duro ed orzo. La sua peculiarità principale è il basso contenuto di glutine, l'elevata digeribilità e la ricchezza di "beta-glucani", sostanze dalle proprietà benefiche.
Le degustazioni tipiche, autentiche protagoniste delle tavole, saranno specialità quali "pizzi", "pucce", orecchiette e tanto altro, tutto fatto a mano ed al momento.
Il tutto sarà accompagnato da della buona musica locale.

I visitatori saranno allietati dalle folkloristiche "pizziche" suonate dai Briganti di terra d'Otranto, i Malfattori, i P40, ed i Riviera Salentina che si esibiranno nella serata conclusiva.
Da quest'anno inoltre, questo importante evento culturale si fregia del riconoscimento del "Gal Valle della Cupa", il Gruppo di Azione Locale che da molti anni unisce in un consorzio 12 comuni Salentini in una realtà che mira alla promozione turistica del Salento.

Tour guidato tra le migliori cantine vinicole del Salento

È un dato di fatto: molti dei vini più pregiati che finiscono puntualmente sulle tavole dei ristoranti di mezza Italia provengono dal Salento.

Già, perché le uve coltivate nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto sono le origini di ottimi vini incaricati di portare classe e brio alle tavole di tutti gli amanti del nettare di Bacco.

Per questi motivi può essere una meravigliosa idea, durante la propria vacanza nel Salento, decidere di pianificare un tour guidato tra le migliori cantine vinicole di questa splendida porzione di Italia.

Citare tutte le cantine sarebbe letteralmente impossibile, poiché sono veramente numerosissime e tutte di qualità a dir poco eccelsa, frutto di anni di esperienza e selezione sulle proprie uve, unita a metodi di lavorazione tramandati di generazione in generazione che hanno fatto ottenere ai vini prodotti nel Salento il prestigioso riconoscimento IGP.

Sicuramente meritano una citazione tuttavia le cantine Leone De Castris di Salice Salentino, con il loro Salice Salentino DOC - Riserva 2009, che è stato premiato nel 2012 con il prestigioso riconoscimento dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso.

Qui è possibile assaggiare questo vino pregiato nel museo del vino di proprietà, di recente inaugurato in sede.

Un'altra cantina che merita senza dubbio una menzione (ed una visita) è quella dei Conti Zecca di Leverano, con il suo vino IGT Conti Zecca nero. Questo vino ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali per la sua indiscussa qualità, come ad esempio la medaglia d'oro nel 2012 al Concours mondial de Bruxelles.

Tra le migliori cantine produttrici di vino annoveriamo anche la Cantina Cooperativa Salice Salentino, la quale coltiva e produce il vino DOC Terre Neure, del quale ne viene universalmente riconosciuta la qualità, ma si distingue anche per la produzione di diversi vini IGT primitivi, caratteristica tipica dei vini prodotti in questa regione.

Se state pianificando cosa fare nella prossima vacanza nel Salento, potrebbe quindi essere una mossa vincente non scegliere di puntare unicamente su spiagge e divertimento, ma considerare anche un'immersione nella cultura, nella storia e nella tradizione di questi luoghi, in grado di produrre eccellenze enogastronomiche dalla qualità universalmente riconosciuta ed apprezzata...per tornare a casa non solo abbronzati ma anche con un bagaglio di cultura ed esperienza da raccontare!

ITINERARIO GASTRONOMICO E DELLA TRADIZIONE: le Sagre, le Feste Patronali e gli Eventi Popolari

Più che un vero e proprio itinerario in cui si selezionano dei paesi o dei monumenti e luoghi da visitare con caratteristiche affini, in questa sezione si vuole presentare la cultura dell’enogastronomia salentina e i luoghi in cui farne esperienza. Premesso che in tutti, ma proprio tutti, i paesi del Salento esistono le sagre e le feste patronali, la nostra attenzione rimane focalizzata sulla zona della Terra di Leuca. Le verdure e i legumi coltivati in terra pugliese, l’olio extravergine di oliva prodotto nei frantoi locali, la pasta fatta in casa, il pesce dei due mari che bagnano il tacco d’Italia, il pane e le friselle cotti nei forni a legna seguendo ricette tramandate di generazione in generazione, questo e molto altro arriva sulle tavole del Salento. Sicuramente i ristoranti, gli agriturismi, le osterie rappresentano il modo migliore per entrare in contatto con i sapori caratteristici del Salento, ma non possiamo tralasciare tutte quelle occasioni di svago e di festa in cui l’enogastronomia salentina assume le fattezze dello street food.

Il posto migliore per acquistare frutta, verdura, pane, formaggi, uova, legumi, conserve e tutte le “materie prime” prodotte in masserie, fattorie, forni e caseifici rigorosamente locali è il mercato settimanale. Il giorno del mercato è il giorno in cui si esce a far spesa di prodotti buoni, prodotti nostrani. Dimentichiamo i prodotti industriali e gli alimenti conservati, la maggior parte di ciò che troviamo sui banchi dei mercati salentini è a chilometro zero! Il pane prodotto in un forno di Specchia, il formaggio prodotto in un caseificio di Ruffano, i pomodorini coltivati nelle campagne di Morciano di Leuca… direttamente dal produttore al consumatore. Qualche esempio? Potete provare l’esperienza del mercato e gustare le delizie della terra salentina il lunedì ad Acquarica del Capo e Patù, il martedì a Morciano e Tricase, il mercoledì a Montesano Salentino, il giovedì a Nociglia, Ruffano e Castrignano del Capo, il venerdì a Corsano, Taurisano e Specchia, il sabato a Gagliano del Capo, Presicce, Ugento.

Se si vuole, però, gustare il piatto pronto, la pietanza tradizionale bell’e fatta bisogna obbligatoriamente far tappa alle sagre e alle feste patronali. Le feste patronali sono un evento tipico del Sud Italia: una volta l’anno il paese dedica una giornata di festa al suo Santo patrono; in quel giorno spiritualità e cultura popolare s’incontrano per celebrare uno dei momenti più importanti dell’anno. I borghi si vestono a festa con luminarie colorate e si riempiono di piccole bancarelle dove si possono acquistare dolci tipici, nocciole e legumi, panini con carne arrostita ecc. Ben più ricche, invece, sono le sagre, eventi popolari in cui la componente alimentare la fa da padrone. Le sagre nascono proprio con la promozione di un piatto tipico o di una particolare tradizione mangereccia, dalla frisella (una sorta di pane biscottato al forno) alle pittule (palline di pastella fritta), dalla carne di maiale alla bruschetta, dalla cucuzzata (pane speciale con olive nere, zucchina, pomodoro, cipolla) alla lumaca, ecc. Per citare qualche esempio: Sagra delle Quattro Pignate a Tiggiano, Sagra de lu Porcu Pripri a Montesardo, Sagra de li Piatti Nosci a Castrignano Del Capo, Sagra Ciceri e Tria a Ugento, Le Corti in Gusto a Tricase, Sagra della Ficandò ad Alessano, Sagra dell’Anguria ad Arigliano, I Colori dell’Olio a Presicce, Sagra Agreste a Corsano, ecc.

Il viaggio in Terra di Leuca è una continua scoperta di tradizioni, sapori, odori, sensazioni… un viaggio all’insegna dei cinque sensi: accarezzare le sabbie finissime delle marine ioniche, scrutare l’orizzonte dal promontorio lì dove finisce la terra, odorare l’inebriante profumo del mare, assaporare il gusto di un succoso frutto appena raccolto, ascoltare i ritmi incalzanti del tamburello salentino… Tutto questo e molto altro è solo nella Terra di Leuca.

 

SAGRE E FESTE IN TERRA DI LEUCA

GENNAIO 
19 gennaio – Festa patronale di S.Ippazio – Tiggiano.
2° decade di gennaio – Festa di S.Gregorio, con accensione di un falò – Acquarica del Capo.

FEBBRAIO
2 febbraio – Festa e fiera della candelora – Specchia.

MARZO
18-19 marzo – Festa di S.Giuseppe – Nociglia.
1° domenica dopo Pasqua - Fiera Madonna delle Grazie – Tricase. 

APRILE
25 aprile - Fiera di San Marco – Ruffano

MAGGIO

3^ decade di maggio – Festa della madonna della coltura – Parabita.

GIUGNO

13 giugno - Festa di Sant'Antonio – Tricase.
21 giugno – Festa e sagra di S.Luigi – Presicce.
29 giugno - Fiera dei SS Pietro e Paolo – Tricase.

LUGLIO

16 luglio - Festa della Madonna del Carmine – Presicce.
16-17 luglio - Fiera e Festa di Santa Marina - Ruggiano (Salve).
16-18 luglio – sagra te li paniri – Miggiano.
16-17 luglio - Festa di Santa Marina e Sagra "te li paniri" (panieri intrecciati con virgulti di ulivo e canne) – Miggiano.
18 luglio - Sagra dei piatti tipici - Patu’.
22 luglio - Sagra della Puccia - Ugento.
28-30 luglio - Festa di San Trifone Alessano.

31 luglio - Fera Nova – Alessano.
 
AGOSTO

1 agosto - Festa di Sant’Antonio - Montesardo (Alessano).
2-3 agosto - Festa di Santo Stefano - Taurisano.
4 agosto - Sagra dei Prodotti Tipici - Tutino (Tricase).
6-7 agosto - Festa di San Donato - Montesano Salentino.
7 agosto - Festa di San Gaetano - Tutino (Tricase).
9 agosto - Sagra te Ciceri e Tria - Ugento.
9-11 agosto - Fiera di San Vito - Tricase.
11 agosto - Fiera di San Vito - Presicce.
12 agosto - Sagra della Simeddha - Depressa (Tricase).
13 agosto - Porto Festa di San Nicola - Tricase.
14-15 agosto - Sagra del Pesce Fritto - S. Maria di Leuca.
14-15 agosto - Sagra della Salamura - Salignano.
14-16 agosto - Festa di San Rocco - Torrepaduli (Ruffano).
14-16 agosto - Festa di San Rocco - Torrepaduli (Ruffano).
15 agosto – Festa della madonna di Leuca con processione a mare – Castrignano del Capo.
15 agosto - Festa della Madonna Assunta - Marina Serra (Tricase).
15 agosto - Festa della Madonna Santa - Maria di Leuca.
15 agosto - Festa della Madonna Assunta - Marina Serra (Tricase).
15 agosto - Festa della Madonna - Santa Maria di Leuca.
15-16 agosto – fiera di S.Rocco – Ruffano.
16 agosto - Festa di San Rocco – Tricase.
16 agosto - Festa e Fiera di San Rocco – Torrepaduli.
16-17 agosto - Festa di San Rocco - Tricase.
22 agosto - Fiera del Gonfalone - Sant’Eufemia (Tricase).
3° secade di agosto – Festa di S.Antonio da Padova – Nociglia.

SETTEMBRE

8 settembre - Festa della Madonna di Loreto - Tricase.
8-9 settembre - Festa Santa Maria della Strada - Taurisano.
16-17 settembre - Festa Madonna delle Grazie Sant’Eufemia - (Tricase).
16-17 settembre - Festa Madonna delle Grazie - Sant’Eufemia (Tricase).
17-18 settembre - Festa della Madonna Addolorata - Lucugnano (Tricase).
27 settembre - Festa dei Ss. Medici - Depressa (Tricase).
27 settembre - Festa dei Ss. Medici - Salve.
29 settembre - Festa di San Michele Arcangelo - Castrignano del Capo.

OTTOBRE

2° domenica di ottobre - Sagra del maiale – Miggiano.

NOVEMBRE

4 novembre – Festa di S.Carlo – Acquarica del Capo.
30 novembre – Festa e fiera di S.Andrea con falò e sfilata in costume – Presicce.

DICEMBRE

13 dicembre - Santa Lucia (protettrice degli occhi) – Morciano di Leuca.
13 dicembre - Fiera di Santa Lucia – Tricase.
21 dicembre – Sagra della pittula – Specchia.
21 dicembre – Sagra della pittula – Tiggiano.

 

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