L’architettura civile

L’ARCHITETTURA CIVILE: Corti, Palazzi e Residenze Nobiliari

Corte Soronzi - Presicce

I centri storici del Salento si presentano come una mescolanza di strutture dalle differenti soluzioni architettoniche e dai molteplici stili decorativi. La varietà di popolazioni che hanno governato sulle terre salentine e che hanno lasciato le loro impronte nel bagaglio culturale del Salento è una delle principali cause della gran varietà di stili e soluzioni degli edifici ancora oggi presenti nei centri salentini. Vi sono case realizzate con tetti bassi e piani destinati a raccogliere le acque piovane nelle cisterne, tipiche della vicina Grecia; case e villette in stile arabeggiante ornate da cupole e intonaci colorati, tipiche delle costruzioni mediorientali; case a corte in cui varie abitazioni si affacciavano sullo stesso cortile centrale, tipiche della cultura araba. 

I centri salentini ospitano un gran numero e una gran varietà di palazzi nobiliari, antiche residenze di baroni, principi, signori e famiglie nobili, rimaste tali oppure attualmente adibite a locali di pubblico utilizzo e uffici municipali. I palazzi solitamente sono costituiti da due piani: il pian terreno che era destinato alle attività agricole e poteva ospitare mulini, frantoi, stalle, magazzini; il piano nobile che era destinato agli alloggi delle famiglie. Il prospetto dei palazzi è caratterizzato da un imponente portale ligneo, generalmente sovrastato dallo stemma della famiglia scolpito in pietra leccese, che conduce in un ampio cortile interno e da balconate e finestre decorate con intagli, targhe, putti, motivi floreali e religiosi. A volte la struttura dei palazzi si presenta fortificata da torrette destinate ad uso difensivo.

A Tricase troviamo svariate strutture nobiliari, un tempo dimore di signori e feudatari. Palazzo Gallone, costruito nel XV secolo, in origine dotato di recinto e ponte levatoio, che diventò poi dimora del Principe Gallone; Palazzo Caputo, attualmente sede della Biblioteca Comunale;  Palazzo Comi a Lucugnano, dimora del poeta Girolamo Comi e attualmente sede della Biblioteca Provinciale “Girolamo Comi” e del “Museo Comi” dove sono conservati gli scritti del poeta salentino. Spostandoci verso Sud, ad Alessano incontriamo altri esemplari di architettura civile salentina: Palazzo Licari, costruito nel 1536, attualmente sede della biblioteca comunale e dell'archivio storico; Palazzo Ducale, realizzato verso la fine del Quattrocento sotto il governo dei feudatari Del Balzo e in seguito trasformato dai Gonzaga nella propria residenza signorile; Palazzo Sangiovanni, edificato in stile rinascimentale verso la fine del XV secolo durante la signoria dei Del Balzo. Ancora più a Sud, a Gagliano del Capo, possiamo ammirare l’eleganza e la bellezza di ben sette palazzi:  Palazzo Ciardo, casa natale del pittore Vincenzo Ciardo, che oggi ospita l'oratorio parrocchiale; Palazzo Comi, costruito nella prima metà del XIX secolo da Marco Aurelio Nicola Comi, che attualmente ospita la palestra della locale scuola media; Palazzo Daniele, un’elegante villa gentilizia in stile liberty del 1863; Palazzo Buccarello, risalente al 1690, i cui vani a pian terreno sono conservati come in origine; Palazzo Bleve, edificato nel XVIII secolo e caratterizzato da un loggione con balaustra decorata con elementi scolpiti in pietra leccese in stile rococò; Palazzo Bitonti, edificato nel XVIII secolo con un prospetto di tipo neoclassico e una loggia con balaustra in ghisa; Palazzo Protopapa-Sergi: edificato intorno al XVII – XVIII secolo, caratterizzato da un elegante cornicione con mensole e un grande portone in legno d'ulivo.

Un altro elemento molto caratteristico e importante dell’architettura dei centri storici salentini sono le case a corte. Come già accennato, la casa a corte è una costruzione che proviene dalla cultura araba. Si costituisce da una serie di abitazioni di dimensioni ridotte disposte intorno ad un cortile comune, spesso corredato da un pozzo centrale e da vani destinati agli animali. L’ingresso è solitamente costituito da un arco o da un portone in legno. Il cortile era chiamato “curte” in dialetto salentino e costituiva non solo un deposito comune per carri e attrezzi da lavoro, ma anche un vero e proprio punto di aggregazione sociale per i bambini e per le donne che passavano più tempo in casa rispetto agli uomini. Esempi di case a corte si possono rintracciare un po’ ovunque in Salento, per citare qualche esempio: Tricase, Castrignano del Capo e Miggiano.

L’ITINERARIO:

  • TAURISANO: Palazzo Ducale
  • RUFFANO: Casa Bortone, Palazzi Torsello e Licci
  • MIGGIANO: Palazzo Vernaleone, Palazzo Episcopo, Case a Corte
  • TRICASE: Palazzo Gallone, Palazzo Caputo, Palazzo Comi (Lucugnano), Case a Corte
  • SPECCHIA: Palazzo Baronale Ripa, Palazzo Risolo
  • TIGGIANO: Palazzo Baronale Serafini-Sauli
  • ALESSANO: Palazzi cinquecentesci Licari e Sangiovanni, Rivellino, Torre dell’Orologio
  • SALVE: Casa Torre dei Montano, Palazzo Ceuli
  • GAGLIANO DEL CAPO: Palazzo Ciardo, Palazzo Comi, Palazzo Daniele, Palazzo Buccarello, Palazzo Bleve, Palazzo Bitonti, Palazzo Protopapa-Sergi.
  • PRESICCE: Casa Turrita o Torre San Vincenzo, Palazzo Ducale
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