ITINERARIO RELIGIOSO: I Luoghi di Culto

Come un po’ ovunque in terra italiana, anche la zona del basso Salento è costellata di chiese, cripte e luoghi di culto legati alla religione cristiana o ad antichi riti e credenze. Il fortissimo legame che da sempre unisce il popolo italiano a una vigorosa religiosità ha fatto sì che nei secoli l’uomo italico costruisse un numero sconfinato di strutture destinate ad esprimere il proprio culto e a raccogliere le comunità. Ogni piccolo centro del Salento conserva una qualche reliquia del suo Santo Patrono all’interno di una Chiesa, una Cappella o un Santuario e lo celebra ogni anno attraverso il rito delle feste patronali. Il programma si ripete sempre uguale, in ogni paese, ogni anno: si celebra la Messa del Santo Patrono, si porta la statua (spesso in cartapesta) in processione, si partecipa alla festa con bande musicali e bancarelle di tutti i tipi e si assiste agli spettacoli pirotecnici: un rito che si ripete silenzioso e costante. Le città vengono adornate a festa con luminarie colorate, i prospetti di case e palazzi si ricolmano di luci e ombre, i sagrati delle chiese riflettono il barlume tremolante dei ceri accesi e i fedeli attendono in religioso silenzio l’uscita del Santo dalla chiesa. I borghi raccolti in preghiera diventano a tratti muti e a tratti chiassosi di suoni di festa e applausi calorosi; quando passa la statua del Santo ogni credente si raccoglie in preghiera e un attimo dopo la banda comincia a suonare, riempiendo le strade d’allegria e raccogliendo attorno a sé folle di turisti e curiosi.

La costruzione degli edifici di culto in Salento cominciò già in tempi antichi, quando le cripte e le chiese rupestri erano destinate al culto pubblico a fini liturgici o al pellegrinaggio. Queste strutture così antiche, spesso di origine bizantina, accoglievano numerosi affreschi, di cui ora se ne conservano poche tracce. Le cripte erano luoghi di culto edificati da monaci basiliani in fuga dall’Oriente e presentano spesso strutture simili: quelle più antiche sono a navata unica, quelle di più recente realizzazione presentano due o tre navate. Le cripte sono spesso caratterizzate da iscrizioni in greco e affreschi che raffigurano i Santi o la Madonna col Bambino. Tra le più importanti cripte del Capo di Leuca troviamo:

  • Cripta di Santa Marina a Miggiano: databile al IX secolo, ospita tracce di affreschi in stile bizantino raffiguranti i Santi e la Vergine;
  • Cripta di Sant’Elia a Patù: risale ai secoli VIII-IX, presenta tracce di antichi affreschi;
  • Cripta Basiliana a Ruffano: dedicata a San Marco conserva antiche sepolture;
  • Cripta della Madonna del Carmine a Ruffano: si trova sotto la chiesa del Carmine e accoglie affreschi del XII secolo.
  • Cripta di San Nicola Mira a Specchia: edificata nel XI secolo, conserva alcune icone di stile bizantino;
  • Cripta del Gonfalone a Tricase: risalente al IX secolo, custodisce un altare barocco;
  • Cripta del Crocifisso a Ugento: luogo di culto di un antico villaggio rupestre.

Successivamente, la realizzazione dei luoghi di culto si orientò verso al costruzione di vere e proprie chiese, spesso di tipo rurale (site in piccoli villaggi di campagna(, poi di cattedrali e basiliche, intorno alle quali si sono sviluppate le principali città salentine. Molte furono realizzate in stile barocco come la Chiesa del Carmine a Ruffano, la Chiesa di Sant’Ippazio a Tiggiano, la Chiesa di San Michele Arcangelo a Castrignano del Capo, mentre altre presentano uno stile neoclassico, più semplice e a volte austero, come la Chiesa della Madonna del Buon consiglio a Ruffano e la Chiesa di San Salvatore ad Alessano. Ancora, elementi tipici delle decorazioni rinascimentali sono rintracciabili nella Chiesa di San Rocco a Gagliano del Capo, in quella di San Vincenzo ad Arigliano (Alessano), nel primo impianto della Chiesa Madre di Ruffano, in quella di Salve e di molte altre oramai nascoste dai successivi rimaneggiamenti e ampliamenti. Molte chiese, poi, furono costruite su  antiche strutture dei secoli precedenti: ne sono esempio la cappella di culto greco di S. Nicola a Specchia rimaneggiata alla fine del Cinquecento e adattata al culto latino, la Chiesa di San Michele Arcangelo a Castrignano del Capo, costruita sulle rovine di una precedente chiesa rinascimentale, la Chiesa Madre di San Nicola Vescovo a Nociglia edificata sui resti di una struttura precedente.

Un’altra struttura molto importante nella tradizione religioso-culturale salentina è il santuario, antica meta di pellegrinaggio dedicata alla Madonna o ai Santi. Di particolare rilevanza sono il Santuario di Santa Maria della Strada, dove i viaggiatori in pellegrinaggio verso Leuca sostavano per pregare, il Santuario dei Santi Cosma e Damiano e quello della Madonna della Luce a Ugento e il Santuario De Finibus Terrae a Leuca, meta di pellegrinaggio sin dai tempi più remoti, testimone del passaggio di San Pietro e della visita di tre papi.

Segnaliamo, inoltre, ad Alessano la tomba di Don Tonino Bello, il prete degli ultimi; egli dedicò la sua vita ai bisognosi e alle persone in difficoltà, fu definito “campione del dialogo, costruttore infaticabile di pace, pastore mite e protettore dei poveri, degli immigrati e degli ultimi; è stato profeta della speranza, oltre che autore di libri molto significativi”.

Di seguito proponiamo un itinerario di tipo culturale-religioso che raccoglie i principali luoghi di culto della Terra di Leuca. Tuttavia, in ogni paese e cittadina del basso Salento si trovano innumerevoli chiese, cappelle e conventi che vale la pena visitare. Sarebbe difficile, nonchè prolisso, elencare tutte le possibili tappe di un itinerario religioso in Salento, perciò rimandiamo alla consultazione per paesi per scoprire tutti i luoghi di culto e di interesse culturale, religioso e storico di ogni paese del GAL del Capo di Leuca.

L’ITINERARIO:

  • NOCIGLIA: Cappella della Madonna dell’Idri e Cappella della Madonna di Leuca;
  • MONTESANO SALENTINO: Cappella di San Donato con facciata in pietra leccese;
  • RUFFANO: Santuario di San Rocco (Torrepaduli), Cripta di San Francesco e Convento dei Cappuccini;
  • TAURISANO: Santuario di Santa Maria della Strada;
  • TRICASE: Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e Chiesa di San Michele Arcangelo;
  • SPECCHIA: Chiesa di Santa Eufemia, Chiesa Convento dei Francescani Neri ed annessa Cappella di Santa Caterina di Alessandria;
  • ALESSANO: tomba di Don Tonino Bello, Cappella di S. Barbara (Montesardo);Convento dei Cappuccini con Chiesa;
  • CASTRIGNANO DEL CAPO: Basilica di Santa Maria De Finibus Terrae (Leuca);
  • MORCIANO DI LEUCA: Cappella della Madonna di Costantinopoli e Cheisa di San Giovanni Elemosiniere;
  • SALVE: Chiesa Madre di San Nicola Magno e Chiesa di Santu Lasi; Santuario di Santa Marina (Ruggiano);
  • PRESICCE: Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, Chiesa del Carmine e Chiesa di Santa Maria degli Angeli;
  • ACQUARICA DEL CAPO: Chiesa di San Carlo Borromeo.
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