ITINERARIO RELIGIOSO: Il Passaggio di San Pietro

La tradizione vuole che, durante il suo viaggio dalla terra di Palestina verso Roma, San Pietro, il primo vescovo di Roma, si fermò a Santa Maria di Leuca attraversando poi tutta la zona del basso Salento. Il secondo itinerario religioso segue proprio le tracce di San Pietro.

Secondo la leggenda, l’antico nome di Santa Maria di Leuca era Leukos (“bianco”) così definita dai marinai greci per il suo biancore alla luce del sole. Poi, con lo sbarco di San Pietro e la sua opera di evangelizzazione, la cittadina assunse l’appellativo di “Santa Maria” in onore della Vergine. L’attuale Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae in origine era un tempio pagano dedicato alla dea Minerva, ma fu proprio l’Apostolo a cristianizzare il tempio e renderlo un santuario dedicato alla Vergine meta di pellegrinaggio per i cristiani. Sul viale che conduce alla chiesa si trova la Croce Pietrina, una colonna eretta in ricordo del passaggio del Santo.

Procedendo sulle tracce del viaggio di San Pietro, a Giuliano di Lecce, frazione di Castrignano del Capo, si può visitare una chiesa semi-diroccata dedicata al Santo. La piccola chiesa di San Pietro Apostolo risale al X secolo e fu costruita con massi provenienti dall’antica città messapica di Vereto. L’interno custodisce alcuni affreschi e alcune antiche tombe. Da Giuliano passiamo a Barbarano, frazione di Morciano di Leuca, dove si trova il complesso storico-monumentale di Leuca piccola del Belvedere risalente al periodo tra il1685 e il 1709, ultima tappa dei pellegrini diretti al Santuario di Leuca. Negli ampi sotterranei, dove si trovavano tre pozzi, i fedeli trovavano ristoro prima di riprendere il cammino verso il Capo. La tappa successiva è San Dana, frazione di Gagliano del Capo, dove i monaci basiliani operavano e pregavano in grotte naturali e artificiali scavate nella roccia. La più importante di queste strutture è la Cripta di Sant’Apollonia risalente ai secoli VI-XI che custodisce alcuni antichissimi affreschi.

Due altre importanti tappe del cammino dei pellegrini verso Leuca sono: il Santuario della Madonna della Luce a Ugento e la Cappella della Madonna di Leuca a Nociglia. Il santuario della Madonna della Luce deve la sua denominazione alla leggenda legata alla Madonna. Si racconta che un sacerdote cieco in pellegrinaggio verso Santa Maria di Leuca fu colto all’improvviso da un temporale e si rifugiò all'interno della chiesetta. Assorto nelle sue preghiere, miracolosamente riacquistò la vista e aprendo gli occhi vide per prima cosa un affresco bizantino della Madonna (conservato oggi sull'altare maggiore), che era nascosto dai detriti. Il santuario sorge su  un'antica cappella e fu costruito nel 1576. Sulle pareti interne si trovano numerosi affreschi risalenti al XVII secolo. La Cappella della Madonna di Leuca sorge nella zona extra-urbana di Nociglia ai confini con il territorio di Surano. Di origini seicentesche, probabilmente faceva parte di una serie di cappelle ubicate lungo il percorso dei pellegrini verso il Santuario De Finibus Terrae. L’interno è a navata unica con copertura a vota a stella.

Di seguito proponiamo l’itinerario sulle tracce di San Pietro verso il Santuario De Finibus Terrae; tuttavia, in ogni paese e cittadina del basso Salento si trovano innumerevoli chiese, cappelle e conventi da visitare. Sarebbe impossibile elencare tutte le possibili tappe di un itinerario culturale-religioso in Salento, perciò rimandiamo alla consultazione per paesi per scoprire tutti i luoghi di culto e di interesse culturale, religioso e storico di ogni centro del GAL del Capo di Leuca.

L’ITINERARIO:

  • NOCIGLIA: Cappella della Madonna di Leuca
  • TAURISANO: Santuario di Santa Maria della Strada
  • UGENTO: Satuario della Madonna della Luce
  • PRESICCE: Chiesa della Madonna di Loreto
  • MORCIANO DI LEUCA (Barbarano): Complesso di Leuca Piccola del Belvedere
  • GAGLIANO DEL CAPO (San Dana): Cripta di Sant’Apollonia
  • CASTRIGNANO DEL CAPO (Giuliano): chiesa dedicata a San Pietro
  • SANTA MARIA DI LEUCA: Basilica di Santa Maria De Finibus Terrae
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