Itinerario religioso: la Cattedrale di Otranto

La Cattedrale di Otranto è la più grande e maestosa del Salento e vanta una storia molto antica: fu edificata durante il Medioevo, nel secolo XII, e dedicata a Santa Maria Annunziata. Questo edificio offre un'affascinante mescolanza di stili risalenti a epoche diverse: sugli influssi bizantini e paleocristiani trionfa però lo stile romanico, subito evidente nella facciata a doppio spiovente, semplice eppure imponente nella sua austerità.

Sopra il grande portale, ai cui lati si ammirano due finestre monofore, si apre un ampio rosone rinascimentale, che fu fatto costruire dopo la devastante invasione turca del 1480, nel corso della quale Otranto subì un assedio durissimo e la Cattedrale fu trasformata in moschea, con la conseguente distruzione degli affreschi duecenteschi.

Il portale della chiesa e l'architrave che lo sormonta sono stati aggiunti in epoca barocca. L'interno a tre navate colpisce il visitatore per le preziose dorature del soffitto e il pannello decorativo in argento posto sull'altare, raffigurante l'"Annunciazione". Di grande interesse storico è inoltre la cappella dei Martiri, alla fine della navata destra: in essa sono infatti conservati i resti degli ottocento martiri di Otranto decapitati dai Turchi durante l'invasione del 1480, per non essersi voluti convertire all'Islam, restando fedeli alla religione cristiana.

L'antichità della Cattedrale è testimoniata dai resti di pitture bizantine apprezzabili lungo la navata destra, ma ciò che le conferisce particolare fama è senza dubbio il mosaico pavimentale: una decorazione preziosa, che si estende per tutte le navate, l'abside e il presbiterio.

Fu commissionato dall'arcivescovo Gionata ed eseguito dal 1163 al 1165 da abili maestranze, capeggiate da Pantaleone, che era un monaco di origine orientale, testimone di come in quella fase storica a Otranto potessero convivere in modo originale e pacifico cultura d'Oriente e d'Occidente. Il mosaico, popolato da misteriose e affascinanti creature, angeli, diavoli e mostri, si sviluppa intorno al tema dell'albero della vita e comprende storie del Vecchio Testamento e degli antichi romanzi cavallereschi, affrontando le importanti problematiche della lotta tra il bene e il male, tra i vizi e le virtù.

Non stupisce, quindi, come questa eccezionale opera d'arte architettonica sia diventata meta imprescindibile per chi dedice di trascorrere una vacanza a Otranto.

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