Le tradizioni son servite!

Le tradizioni son servite!

Le forti tradizioni di un territorio sono visibili nell’accoglienza dei suoi abitanti, nel loro modo di parlare ma soprattutto nella loro cucina. La vacanza nel Salento potrà soddisfare la vostra curiosità, offrendovi paesaggi incantati da scoprire e piatti deliziosi da assaporare, rigorosamente genuini e locali.

Abbiamo analizzato il libro della cucina nascosto nei cassetti dalla nonna salentina ed abbiamo selezionato solo alcuni dei piatti che meglio identificano la tradizione locale: fave bianche e cicorie, melanzanata di Sant’Oronzo, paparine n’fucate e polpo alla pignata.

"Fave bianche e cicorie" consiste in una purea di fave bianche accompagnate dalle “cicorie creste”, verdure locali. Nella sua semplicità, il piatto è molto nutriente, grazie all’alta quantità di proteine, carboidrati e calorie, ma allo stesso tempo facilmente digeribile.  Questa pietanza fa parte della tradizione contadina locale, in quanto costituito da ingredienti facili da trovare ma con un apporto nutrizionale molto alto. 

"La Melanzanta di Sant’Oronzo" è costituita da tre strati di melanzane fritte tagliate a fettine sottili, alternati s strati di mozzarella, sugo e basilico. Il suo è un nome particolare, è la “melanzanata di Santu Ronzu”. Sant’Oronzo è il patrono di Lecce (clicca qui per avere info sulla città link), capoluogo di provincia, e durante il periodo estivo, dal 25 al 27 agosto festeggia il suo protettore. Usanza vuole che il 26 agosto, nonostante il caldo afoso, a pranzo si mangi un piatto di melanzanata. 

Le “paparine ‘nfucate” sono delle verdure saltate con aglio, olive e peperoncino. La particolarità di questo piatto consiste nella scelta delle verdure. Le “paparine” sono le piante di papavero (Papaver Rhoeas L.). In alcune città del Salento è fondamentale mischiare le foglie delle paparine con un’altre erbe spontanee locali: “lapazio” o “lapazzo”.E’ una tradizionale talmente antica che un proverbio dice: “Ti la paparina cce mi nni fazzu, ci no ttegnu lu lapàzzu?” (Di cosa me ne faccio della paparina se non ho il “lapazzo”?)

Se i piatti precedenti facevano riferimento alla cucina contadina, Il “polpo a pignata” si avvicina al mare ed alla tradizione peschereccia. E’ un piatto semplice da cucinare ma veramente squisito. Basta far cucinare in una pentola a pressione il polpo, meglio se fresco e comprato direttamente dai pescherecci, pomodorini, prezzemolo e patate tagliate a tocchetti. 

Il Salento è una terra bella e ricca, da scoprire giorno dopo giorno durante la vostra vacanza. Le nostre tradizioni enogastronomiche hanno profonde radici nelle abitudini contadine e nel mondo marino. Non siete ancora stati nel Salento? Date uno sguardo al residence per famiglie Baia d’oro, potrebbe fare proprio al vostro caso!

Credits: http://bit.ly/1DpWgMo

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