Alessano

Torre dell'Orologio

Località e Territorio

Alessano è un comune facente parte del Gal del Capo di Leuca; dista 58 km da Lecce, 7 km dal Mar Adriatico (su cui si affaccia la frazione di Marina di Novaglie) e 12 km dal Mar Ionio. Il paese è situato ai piedi della Serra dei Cianci, la più notevole delle alture rocciose chiamate Serre Salentine che percorrono tutta l’area del basso Salento. La Serra dei Cianci è caratterizzata da numerosi terrazzamenti di antichissimi ulivi e ampie aree di macchia mediterranea disseminate di antiche costruzioni a secco, come muretti e “pajare”. Parte della Serra è occupata dal bosco Boceto, una zona di macchia mediterranea composta di arbusti, alberi di leccio, querce e boscaglia.

Le Origini

Non v’è dubbio che la città di Alessano, come molte zone del Salento, fosse abitata già in tempi antichi come testimoniano i rinvenimenti rupestri dell’area intorno alla città, ad esempio le strutture di epoca messapica (resti della cinta muraria del IV secolo a.C., tombe) scoperte in tempi recenti nella frazione di Montesardo. Durante il dominio Normanno alla città fu conferita una posizione di pregio e potere su tutta la “Leucadia”, antico nome dell’area del Capo di Leuca, fino a diventare sede vescovile (XII secolo). Sotto la signoria di eminenti famiglie nobiliari la città divenne un importante centro commerciale, si arricchì di preziose costruzioni, quali i palazzi in stile rinascimentale, e visse un periodo di fermento culturale. In seguito, il centro decadde e, con la soppressione della Diocesi, perse gradualmente la sua posizione di superiorità.

La leggenda riguardo le origini del nome di Alessano narra che Dedalo, atterrato nella zona dopo il famoso volo, abbia urlato “Alae Sanae!”, riferendosi all’integrità delle sue ali artificiali e da ciò deriverebbe il nome del paese.

Come arrivare

Dall’Aeroporto di Brindisi SS613 per Lecce; SS16 per Maglie; SS275 fino ad Alessano (direzione Santa Maria di Leuca).

Cosa Vedere

  • Torre dell'Orologio: costruita 1893, sorge sui resti dello scomparso ospizio, cui era annessa la Cappella di San Giuliano.
  • Palazzo Licari: costruito nel 1536, Palazzo Licari prende il nome dal commerciante che lo fece edificare. La facciata presenta un elegante portale ad arco tutto sesto, che poggia su pilastri con capitelli. Il palazzo era un luogo di ritrovo per nobiltà e ricca borghesia che allietavano le loro giornate con banchetti e feste. Attualmente l’edificio è sede della biblioteca comunale e dell'archivio storico. 
  • Palazzo Ducale: realizzato verso la fine del Quattrocento, sotto il governo dei feudatari Del Balzo, nel XVI secolo il Palazzo fu trasformato dai Gonzaga nella propria residenza signorile. La facciata rinascimentale originaria non è più visibile dall'esterno, perché chiusa da un edificio fatto realizzare nell'ultimo decennio del Settecento.
  • Palazzo San Giovanni: Palazzo Sangiovanni è un edificio rinascimentale realizzato verso la fine del XV secolo durante la signoria dei Del Balzo. Il palazzo diviene proprietà della famiglia Sangiovanni nel 1643. La facciata è decorata da un elegante motivo bugnato a punta di diamante con un unico portale d’ingresso.
  • Rivellino: si suppone in origine l’edificio fosse una struttura difensiva parte dell’antica cittadella; l’edificio attuale presenta la forma di una casa a torre.
  • Chiesa Madre di San Salvatore: edificata nella seconda metà del Settecento in sostituzione dell’antica cattedrale romanica, la Chiesa di San Salvatore presenta uno stile neoclassico. L'interno, a tre navate, è a croce latina. Conserva alcuni altari barocchi, fra cui quello maggiore. L'opera di maggior rilievo è “Tobiolo e l'angelo”, una tela di Paolo Finoglio, uno dei più noti esponenti della scuola caravaggesca.
  • Chiesa Madonna dell'Assunta: edificata nella prima metà del secolo scorso, la chiesa presenta un prospetto semplice; l’interno è a navata unica e termina in un’abside semicircolare. Recenti interventi hanno restituito alla chiesa le cappelle laterali precedentemente utilizzate come botteghe artigianali.
  • Convento dei Cappuccini con Chiesa: la chiesa e il convento dei Cappuccini furono edificati nel 1628. All’interno si trovano un altare monumentale in legno intarsiato, tre tele del XVII secolo attribuibili al pittore alessanese Aniello Letizia. Attualmente una parte del convento è occupato dai Frati e un'altra è destinata a ospitare la Casa Francescana di spiritualità dedicata a Don Tonino Bello.
  • Cappella di S. Barbara (Montesardo): si tratta di un’antica cappella bizantina che faceva parte del convento delle Clarisse ormai quasi del tutto distrutto. La facciata è sostanzialmente integra ma rimangono poche tracce degli affreschi interni, ormai consunti e crepati a causa dell’umidità. La cappella fu frequentata dai fedeli fino al XVIII secolo quando, passata nelle mani di privati, fu adibita a usi agricoli.
  • Cappella del Crocefisso: risalente al 1651, l’edificio sorge isolato nel mezzo della campagna adiacente il bosco Boceto. L'interno custodisce un prezioso altare barocco del 1670 dello scultore alessanese Placido Buffelli, decorato con stucchi policromi.
  • Serra dei Cianci: Il nome Serra dei Cianci si riferisce a quel tratto di serra che più a nord prende il nome di Serra dei Peccatori e poi Serra Magnone, entrambe nel territorio di Specchia. Essa caratterizza il territorio di Specchia e Alessano ed è organizzata con sistemi di terrazzamenti coltivati a ulivo, dominata da muretti a secco e da paiare.
  • Torre di Novaglie: si tratta di una torre costiera di avvistamento, costruzione fortificata che si erge sul costone roccioso nelle vicinanze porto omonimo. Purtroppo non rimane molto della struttura originale, fatta eccezione per il basamento realizzato in pietra e terra rossa. Le torri costiere erano il principale mezzo di difesa dagli attacchi dei saraceni provenienti dal mare.
  • Villaggio Rupestre: il villaggio rupestre di Magurano, si trova in una zona disseminata di piccole masserie. Il villaggio è costituito da una serie di grotte, costruzioni di vario tipo, cisterne per la raccolta dell’acqua, un sistema di canalizzazione per raccogliere l’acqua che scendeva da Montesardo, un frantoio, grotte più piccole dove alloggiavano gli animali, viottoli, scalette e una piccola necropoli. E’ possibile che il villaggio fosse abitato in origine dai Monaci Basiliani che vi si rifugiarono lì per fuggire alle persecuzioni.
  • Grotte (Marina di Novaglie): sulla costa di Novaglie si trova una serie di grotte marine attualmente accessibili via mare, ma che un tempo furono sommerse dalle acque e poi con la discesa del livello del mare (presumibilmente nel Paleolitico) furono adibite a rifugio umano. Le principali grotte sono: Grotta Azzurra, che prende il nome dalla colorazione delle sue acque; Grotta del Diavolo, così chiamata perché buia e stretta nella sua parte finale; Grotte delle Cipolliane, un complesso di due grotte composte da due camere, una a livello del mare e l'altra ad essa immediatamente sovrapposta.

Itinerari

- Itinerario Religioso: I Luoghi di Culto

- Itinerario Storico-Archeologico: Le origini del Capo di Leuca

- L’Architettura Civile: Corti, Palazzi e Residenze Nobiliari

- Itinerario Marittimo: Le Grotte e le Torri Costiere del Mare di Leuca

- Itinerario Green: le Serre, i Boschi, la Natura del Salento

- Itinerario Gastronomico e della Tradizione: Sagre, Feste Patronali ed Eventi popolari

Curiosità

Alessano è il paese natale di Don Tonino Bello, il prete degli ultimi; egli dedicò la sua vita ai bisognosi e alle persone in difficoltà, fu definito “campione del dialogo, costruttore infaticabile di pace, pastore mite e protettore dei poveri, degli immigrati e degli ultimi, è stato profeta della speranza, oltre che autori di libri molto significativi”.

Ad Alessano sono state riprese molte scene del film “Sangue vivo” (2000) di Edoardo Winspeare e del film Italian Sud Est (2003). Nella Marina di Novaglie nel 2008 sono state riprese alcune scene del film “Galantuomini” di Winspeare. Alessano, inoltre, è stato teatro del telefilm “Il giudice Mastrangelo” andato in onda su Canale 5 tra il 2007/2008.

Eventi e Festività

Festa Patronale di San Trifone: 11 novembre e ultimo lunedì di luglio

Festa Madonna del Riposo: Periodo: 8 settembre

Mostra mercato: fine luglio/inizio agosto (mostra di prodotti artigianali tipici)

Sagra dei Peperoni alla Ficandò: 4 agosto

Fiera Nova: Ultimo lunedì di luglio (mercato tipico di bestiame, attrezzi agricoli)

Sagra de la pasta fatta a casa e de lu porcu paesanu pri-pri (Montesardo): 4 e 12 agosto 

Festa di Sant'Antonio (Montesardo): primi di agosto.

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