Castrignano del Capo

Località e Territorio

Castrignano del Capo è un comune situato nel Sud del Salento; dista 65 km da Lecce e si affaccia sul mare con l’estrema punta di Leuca. Il comune comprende le frazioni di Giuliano di Lecce, Salignano e Santa Maria di Leuca. Nonostante l'estremo tacco d'Italia sia identificabile con Punta Ristola, è Punta Mèliso quella che chiude convenzionalmente il Golfo di Taranto. Sempre a punta Mèliso viene posto, secondo una convenzione nautica, il punto di separazione fra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Per molti geografi, invece, lo spartiacque reale tra Adriatico e Ionio sarebbe Punta Palascia a sud di Otranto.

Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Le Origini

Le origini di Castrignano non sono ad oggi ben chiare. La presenza umana durante l’Età del Bronzo è testimoniata dal Menhir di Ussano, che sorge nella frazione di Giuliano. Secondo la tradizione, lo stesso San Pietro, in viaggio dalla Palestina verso Roma, si fermò a Santa Maria di Leuca; in quell’occasione il tempio pagano dedicato alla dea Minerva sia diventato il Santuario della “Madonna de finibus terrae”.

I primi centri urbani si formarono in seguito alla distruzione della vicina Vereto da parte dei Saraceni intorno al X secolo. Numerose famiglie feudatarie si succedettero al governo del territorio di Castrignano tra cui i Pignatelli e i Guarini.

La denominazione del comune deriva dalla parola “castrum”, che significa fortezza; la specifica “del Capo” fu aggiunta per distinguerlo da Castrignano de’ Greci.

Come arrivare

Dall’Aeroporto di Brindisi SS613 per Lecce; SS16 per Maglie; SS275 in direzione Santa Maria di Leuca.

Cosa Vedere

  • Chiesa di San Michele Arcangelo: la chiesa fu edificata verso la metà del XVII secolo sulle rovine di una precedente chiesa rinascimentale, distrutta da un terremoto. La costruzione è in carparo e reca uno stile tipicamente barocco; il portone centrale è decorato con bassorilievi e l’interno, a navata unica, ospita sei altari laterali e varie tele settecentesche. Nella navata di destra si trova un maestoso organo costruito dal celebre artigiano Sebastiano Kircher nel 1751.
  • Borgo Terra: il borgo rappresenta l’antico centro medievale di Castrignano. E’ formato da una serie di vicoli che si snodano tra le antiche case a corte e i suggestivi frantoi ipogei.

  • Palazzo Muzi: costruito tra il XVIII e il XIX secolo, è ubicato lungo le mura di cinta del Borgo Terra. Il palazzo non era solo una residenza signorile, ma aveva le stesse funzioni di un’antica masseria, con un mulino, dei pozzi per l’acqua piovana e un frantoio ipogeo. Nel 1943 vi alloggiò il re Vittorio Emanuele III accompagnato dal maresciallo Badoglio.

  • Masseria Palamita: la masseria fu edificata nel XVI secolo sulla strada litoranea per Santa Maria di Leuca nel punto in cui sorgeva un’antica torre di difesa.

  • Colonna dell'Immacolata e Colonna di San Michele: la colonna votiva dedicata alla Vergine Immacolata fu realizzata dallo scultore Martino Carluccio di Muro Leccese nel 1838. La colonna di San Michele fu eretta nel 1839.

  • Torre di difesa (Salignano): un’iscrizione sull’architrave recala data di costruzione della Torre: 1550. E’ dotata di dieci piombatoi e cinque cannoniere.

  • Castello cinquecentesco (Giuliano): il castello dispone di un fossato e quattro bastioni, un menhir e la chiesa intitolata a San Giovanni Crisostomo.

  • Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae (Santa Maria di Leuca): si tramanda che San Pietro in viaggio dalla Palestina alla volta di Roma si fermò a Leuca e da allora il tempio pagano dedicato alla dea Minerva diventò luogo di culto cristiano e meta di pellegrinaggio. Sul viale che conduce alla chiesa si trova la Croce Pietrina, in ricordo del passaggio del Santo. Secondo la tradizione, la devozione dei fedeli verso la Madonna di Leuca scaturì da un grande miracolo che avrebbe salvato dei pescatori da una burrasca nel IV secolo. L'attuale struttura della chiesa ha un aspetto fortificato, realizzato appositamente per resistere agli attacchi dei pirati, data la sua vicinanza alla costa. L'interno del santuario è ad unica navata e accoglie sei altari laterali. Il Santuario di Santa Maria di Leuca fu più volte metà di visite papali. Nel 343 Papa Giulio I consacrò il santuario; nel 710 Papa Costantino fu di passaggio dopo la sosta a Otranto; nel 2008 Papa Benedetto XVI celebrò la messa sul piazzale antistante la Basilica.

  • Chiesa di San Pietro(Giuliano): la chiesa di San Pietro è monumento nazionale di terza categoria. Fu costruita nel X secolo utilizzando massi provenienti dall’antica città messapica di Vereto. La chiesa fu edificata in ricordo del passaggio di San Pietro nel suo viaggio verso Roma.

  • Chiesa di Cristo Re (Santa Maria di Leuca): fu costruita nel 1896, ma fu aperta ai fedeli solo nel 1935. La chiesa è stata realizzata in carparo, in stile romanico e gotico. L’interno è diviso in tre navate e accoglie un caratteristico pavimento a mosaico.

  • Torre dell’Omo Morto (Santa Maria di Leuca): si tratta di una torre costiera difensiva; fu eretta nel XVI secolo ad opera di Andrea Gonzaga. La sua denominazione deriva dal ritrovamento di ossa umane al suo interno.

  • Faro (Santa Maria di Leuca): il faro è situato a Punta Mèliso. Fu progettato dall’ingegnere Achille Rossi e fu attivato nel 1866. La sua altezza è di 48,60 metri ed emette tra fasci di luce visibili a oltre 40 km di distanza. La lanterna originale fu costruita a Parigi e sostituita più volte.

  • Le Grotte di Rada: La Grotta del Diavolo si trova su Punta Ristola; vi furono ritrovati numerosi reperti tra cui da ossa, armi e utensili, che testimoniano una frequentazione della grotta sin dal Neolitico. La denominazione deriva dalla conformazione buia e stretta della sua parte finale, dove si credeva fosse situata la bocca dell’inferno. Sempre nei pressi di Punta Ristola s’incontra la Grotta Porcinara, che probabilmente prende il nome dalla sua vicinanza al porto; sulle pareti sono incise alcune iscrizioni dedicate a Giove. La Grotta del Morigio, invece, si trova al di sotto del punto in cui la Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese si riversa nel mare. La denominazione deriva dai Mori, che pare si nascosero nella grotta prima di attaccare Leuca. Infine, vi sono le Grotte Cazzafri, tre aperture che si affacciano verso Ponente; il nome, di probabile origine greca, significherebbe “casa di spuma”.

  • Le Grotte di Ponente: Grotta del Fiume o Sparascenti, così chiamata per un fiumiciattolo d’acqua dolce che la attraversa; Grotta del Presepe, caratterizzata da scuture calcaree con formazioni stalattitiche che richiamano le fattezze della Natività; Grotta delle Tre Porte, così chiamata per i suoi tre accessi; Grotta del Bambino: vi furono rinvenuti tra gli altri, resti di un elefante, di un rinoceronte e un dente umano, risalente all’epoca dell'uomo di Neanderthal; Grotta dei Giganti, che deve il suo nome alla leggenda secondo cui vi sono sepolti i giganti uccisi da Ercole Libico; Grotta della Stalla; Grotta del Drago, deve il suo nome ad uno scoglio al suo interno che somiglia alla testa di un drago.

  • Le Grotte di Levante: Grotta di Terradico o grotta degli Indiani è celebre per la sua forma triangolare, che ricorda appunto una tenda; Grotta di Ortocupo, una grotta semisommersa dove convergono acqua dolce e acqua salata; Grotta delle Voredeve il suo nome a un foro (in dialetto “vora”) sito nella parte superiore della volta della grotta; Grotta delle Giole, che deve la sua denominazione alla presenza di gazze (in dialetto “giole” o “ciole”) e ospita una piscina naturale dalle acque incredibilmente fresche.

  • Itinerari

- Itinerario Religioso: I Luoghi di Culto

- Itinerario Religioso: Sulle Tracce di San Pietro

- Itinerario Storico-Archeologico: Le origini del Capo di Leuca

- L’Architettura Civile: Corti, Palazzi e Residenze Nobiliari

- Itinerario Marittimo: Le Grotte e le Torri Costiere del Mare di Leuca

Curiosità

Il nome di Santa Maria di Leuca è legato ad una tra le più belle leggende del Salento. Si tratta della triste storia della sirena Leucasia e del Pastore Melisso. Il canto di Leucasia era in grado di far innamorare chiunque, tranne il giovane pastore Melisso, sentimentalmente legato alla sua amata Arìstula. Leucasia, folle di gelosia, scatenò una tempesta, uccidendo i due giovani innamorati. La dea Minerva s’impietosì e pietrificò i corpi di Melisso e Arìstula, donando loro l’eternità: quelle pietre diventarono da allora per tutti e per sempre la punta Meliso e la punta Ristola che, non potendosi toccare fra di loro, abbracciano quello specchio di mare lì dove la terra finisce. Anche Leucàsia finì pietrificata dal rimorso e si trasformò nella bianca città di Leuca. Ispirato a questa leggenda è il trittico scultoreo situato di fronte al porto di Leuca ai piedi della Cascata Monumentale dell’acquedotto.

Eventi e Festività

  • Sagra Degli Antichi Sapori: 9 agosto (Salignano)

  • Festa e Fiera di San Giuseppe: 19 marzo (Salignano)

  • Madonna del Canneto: 2 luglio (Giuliano)

  • Festa Patronale Castrignano :26-29 settembre

  • Festa Patronale Salignano: 30 novembre

  • Festa Patronale Giuliano: 27 gennaio

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