Gagliano del Capo

Località e Territorio

Gagliano del Capo è un comune del basso Salento, situato a 64 km dal capoluogo provinciale. Comprende le frazioni di Arigliano e San Dana e include un tratto della costa orientale salentina. La zona che si affaccia sul mare è denominata località Ciolo ed è caratterizzata da un alto costone roccioso disseminato di grotte marine.

Il centro sorge in un avvallamento racchiuso dalle due alture di “Monte Tumasi” e “Monticelli”.

Dal 2006 una parte del territorio di Gagliano rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Le Origini

I due Menhir nella frazione di Arigliano testimoniano la presenza di insediamenti umani sin dall’età del Bronzo. Un primo agglomerato urbano risale al II secolo.

Nell'877 Gagliano accolse i superstiti della città di Vereto scampati agli attacchi e alle distruzioni dei Saraceni. Durante le dominazioni angioina e aragonese il paese fu protagonista di varie vicende feudali. Il borgo antico, impostato nel primo medioevo, era circondato da una cinta muraria edificata tra il 1413 e il 1421. Nel 1547, dopo l'ennesima invasione dei pirati saraceni vennero consolidate le fortificazioni della città. Nel XVII secolo il feudo passò ai Conti di Alessano, e solo nel 1806 fu sciolto da ogni vincolo feudale.

Secondo la tradizione la denominazione del paese proviene dal nome latino Gallius, un centurione romano che ebbe in possesso la zona di Gagliano dopo la conquista romana del Salento.

Come arrivare

Dall’Aeroporto di Brindisi SS613 per Lecce; SS16 per Maglie; SS275 in direzione Santa Maria di Leuca.

Cosa Vedere

  • Chiesa Matrice di San Rocco Confessore: la Chiesa Madre di Gagliano fu costruita tra il 1574 e il 1608. Lo stile della costruzione è una commistione tra barocco e arte rinascimentale. La facciata, in carparo, presenta un finestrone cinquecentesco e una statua in bassorilievo di San Nicola. L'interno, ad aula unica e volta a botte, è arricchito dalla presenza di nove altari e varie tele raffiguranti la Vergine Maria.
  • Chiesa dell'Immacolata: edificata nel 1860 sulle rovine della cappella di Sant'Angelo del XVIII secolo, la Chiesa dell'Immacolata è sede dell'omonima Confraternita. L'interno è a navata unica con volta a spigolo. Il pavimento in mosaico fu realizzato nel 1884 dai fratelli Peluso di Tricase. L'altare maggiore è sormontato da una statua della Madonna Immacolata.

  • Chiesa di San Francesco di Paola: la chiesa fu realizzata nel 1613 sulle fondamenta di una chiesa di rito greco del 1400. La facciata è arricchita da tre nicchie con statue e da un finestrone realizzato a traforo con finestrelle quadrate e circolari. L'interno è a navata unica, con volta a botte affrescata, e ospita un altare maggiore in marmo policromo. Lungo la navata si aprono otto piccole cappelle con altari. Dal 1809 al 1867, il complesso conventuale fu abbandonato e la chiesa fu utilizzata come cimitero. Fu riaperta al culto nel 1871.

  • Cappella Madonna di Costantinopoli: la cappella fu costruita all'inizio del XVII secolo. L'interno è a navata unica e la facciata è semplice e regolare. È dotata di un piccolo campanile a vela. Fu abbandonata nel corso del XIX secolo e utilizzata come fienile; fu riaperta al culto solo nel 1961.

  • Colonna di San Rocco: realizzata nel 1825 in pietra e lastre di pietra leccese, la colonna di San Rocco è il monumento simbolo del paese. Il piedistallo del monumento risale probabilmente ad un periodo più recente. La statua del Santo si erge sopra il piedistallo colonnato.

  • Colonna dell'Immacolata: costruita nel 1825, la colonna è il secondo monumento simbolo del paese. E' costituita da una pedana in pietra, su cui si erge una colonna con capitello decorato, dove poggia la statua della Vergine.

  • Palazzo Ciardo: casa natale del pittore Vincenzo Ciardo, il Palazzo ospita oggi l'oratorio parrocchiale. Costruito nel 1900 sulle rovine dell'antico castello baronale (di cui restano solo un torrione e una grande cisterna), il palazzo è costituito da molti ambienti, la maggior parte dei quali sono attualmente destinati alle attività della parrocchia.

  • Palazzo Comi: il Palazzo fu costruito nella prima metà del XIX secolo da Marco Aurelio Nicola Comi. Attualmente i locali del palazzo sono adibiti a palestra della locale scuola media. Molto caratteristici gli affreschi raffiguranti San Francesco di Paola e la Madonna di Leuca, risalenti al XVII secolo.

  • Palazzo Daniele: si tratta di un'elegante villa gentilizia edificata in stile liberty nel 1863. Sulle volte sono presenti affreschi arricchiti con scene paesaggistiche e i pavimenti sono realizzati con preziosi mosaici, probabilmente opera dei maestri Peluso di Tricase.

  • Palazzo Buccarello: costruito nel 1690, Palazzo Buccarello è uno dei meglio conservati del paese. E' caratterizzato da un portone centrale in legno d'ulivo massiccio e da un atrio particolarmente elegante, con lastricato in pietra calcarea e i vani conservate come in origine (depositi, forni, legnaia).

  • Palazzo Bleve: edificato nel XVIII secolo, Palazzo Belve si sviluppa su due livelli. Particolarmente caratteristico è il loggione che è costituito da una balaustra con elementi scolpiti in pietra leccese in stile rococò.

  • Palazzo Bitonti: costruito nel XIX secolo, il palazzo è strutturato su due piani. Presenta una struttura semplice, un prospetto di tipo neoclassico e una loggia con balaustra in ghisa.

  • Palazzo Protopapa-Sergi: costruito intorno al XVII – XVIII secolo, l'edificio è caratterizzato da un elegante cornicione con mensole e un grande portone in legno d'ulivo.

  • Canalone del Ciolo: si tratta di una profonda gola creata dall'erosione dell'acqua nel suo percorso verso il mare. La denominazione deriva dalle gazze ladre, dette “Ciole” in dialetto salentino, che abitano il canale. Il costone è ricoperto da ampie aree di macchia mediterranea e ospita numerose insenature e grotte, antico riparo per animali e uomini durante il Paleolitico e il Neolitico. Parte del canale si può ammirare dal ponte della strada litoranea che sorge a ridosso dello stesso.

  • Le Grotte: il costone di Gagliano è disseminato di insenature e grotte di origini molto antiche. La Grotta delle Bocche di Terrarico è situata vicino la punta del Promontorio di Terrarico, non molto distante dal Capo di Leuca. La grotta dispone di due accessi ed è caratterizzata dalla presenza di numerose stalattiti e stalagmiti; attraverso un canale scavato dall'acqua la grotta si apre a circa 30 metri sul livello del mare. La Grotta del Pozzo, detta anche Grotta Grande del Ciolo, dispone anch'essa di due accessi e di un'apertura sulla volta di circa tre metri che, dando l'idea di un pozzo, da il nome alla grotta. All'interno della grotta si trovano numerosi stalattiti e pipistrelli. La presenza di reperti del Neolitico è testimonianza dell'utilizzo della grotta da parte di uomini primitivi. La Grotta del Ciolo, di origine carsico-marina, è molto articolata al suo interno con corridoi e cunicoli; anche qui, il ritrovamento di reperti di frammenti di ceramica risalenti al Neolitico è testimone del suo originario utilizzo da parte dei primi uomini. La Grotta delle Prazziche ha una forma allungata e si apre in piccole gallerie al suo interno. Nel corso degli scavi, condotti dall'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, sono stati rinvenuti manufatti riferibili a culture di epoche Paleolitica e Neolitica.

Itinerari

- Itinerario Religioso: I Luoghi di Culto

- Itinerario Storico-Archeologico: Le origini del Capo di Leuca

- L’Architettura Civile: Corti, Palazzi e Residenze Nobiliari

- Itinerario Marittimo: Le Grotte e le Torri Costiere del Mare di Leuca

Eventi e Festività

  • Festa Patronale di San Rocco: 16 agosto

  • Fiera di San Francesco: seconda domenica dopo Pasqua

 

Condividi Condividi via mail Condividi fu Facebook Condividi fu Twitter