Tricase

Località e Territorio

Tricase è un comune salentino situato nella zona del Capo di Leuca. Dista 54 km da Lecce e include un tratto della costa orientale del Salento. Fa parte del Consorzio Intercomunale Capo Santa Maria di Leuca, aderente al Club dei Borghi Autentici d'Italia. Il territorio del comune di Tricase rientra nella cosiddetta Regione delle serre salentine, zone caratterizzate da modeste alture e avvallamenti di origine carsica. Inoltre, la zona è caratterizzata da sabbioni di carparo e sabbie argillose che hanno favorito la sviluppo dell’attività di lavorazione della terracotta. Il litorale, che comprende le località di Tricase Porto e Marina Serra, è di tipo roccioso e presenta numerose insenature e grotte calcaree. Frazioni di Tricase sono anche Depressa e Lucugnano.

Dall’ottobre del 2006 parte del territorio tricasino rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Le Origini

Dai ritrovamenti megalitici si suppone la frequentazione umana del territorio di Tricase sin da epoche preistoriche. In mancanza di documentazione scritta attendibile, si considerano diverse versioni riguardo l’origine di Tricase. Secondo la più accreditata, il nucleo abitativo nacque dall’unione di tre casali, i cui nomi variano in base alle versioni dei diversi storici: Trunco, Monesano e Amito Cuti; Menderano, Voluro e San Nicola; Abatia, Trunco e Manerano; Trunco, Manerano e Voluro. Le prime informazioni certe si hanno a partire dalla fine del XII secolo, all’epoca del feudatario Demetrio Micetti; in seguito il feudo di Tricase venne ceduto a Nasone de Galerato, poi ad Angelo de Cafalia e ancora a Goffredo de Lavena. Successivamente fu incluso nel Principato di Taranto e nel 1401 fu concesso in feudo a Raimondello Orsini Del Balzo. Nel 1480 Tricase, come la maggior parte dei paesi del Salento, fu saccheggiato dai pirati Saraceni. Dopo altri passaggi da feudatario in feudatario, dal 1558 fino alla eversione delle feudalità, il territorio fu sotto il controllo dei Principi Gallone.

Come arrivare:

Dall’Aeroporto di Brindisi SS613 per Lecce; SS16 per Maglie; SS275 in direzione Leuca fino a Montesano; SP178 fino a Tricase.

Cosa Vedere

    • Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria: edificata nel 1736 sul luogo dove sorgevano precedenti chiese parrocchiali, la Chiesa Madre di Tricase fu oggetto di ampliamenti dal 1763 al 1785. La chiesa custodisce un fonte battesimale di epoca rinascimentale, un pulpito intagliato del 1795, l’altare maggiore del 1876, dodici altari laterali, alcune tele del XVI secolo e una cripta dedicata alla Madonna di Pompei.

    • Chiesa di San Domenico: la chiesa di San Domenico, costruita tra il 1679 e il 1704, è annessa al convento dei Domenicani, fondato nel XV secolo. L'interno, a navata unica, accoglie otto cappelle corredate di statue policrome di santi domenicani.

    • Chiesa di San Michele Arcangelo: edificata nel 1624, la chiesa di San Michele Arcangelo presenta una facciata in stile catalano-durazzesco e un interno a navata unica con volta a spigolo. La chiesa accoglie l’altare maggiore dominato da una grande statua policroma dell'Arcangelo Michele che atterra il drago, emblema del diavolo.

    • Chiesa della Madonna di Costantinopoli: la chiesa della Madonna di Costantinopoli fu costruita nel 1685 ed è conosciuta anche come chiesa Nuova o chiesa dei Diavoli. Questa denominazione deriva dalla leggenda secondo cui la chiesa fu edificata dal diavolo in una sola notte in seguito a una scommessa con il Marchese di S. Martino, Jacopo Francesco Arborio Gattinara. Nel 1966 l’edificio fu acquistato dall'amministrazione comunale con l'intenzione di restaurare la chiesa e restituirla al culto, oppure di porre le basi per un cimitero; nessuna delle due ipotesi ha trovato realizzazione. Attualmente la chiesa è murata e sconsacrata.

    • Chiesa e Convento dei Cappuccini: la chiesa e convento dei Cappuccini furono edificati nel 1578 e nel 1784 la chiesa fu oggetto di lavori di restauro e rinnovamento. L'interno, a navata unica, custodisce un altare maggiore in legno intarsiato e varie tele.

    • Cripta del Gonfalone: si tratta di una cripta basiliana del IX secolo dedicata alla Madonna. E’ costituita da uno spazio scavato nella roccia, intervallato da pilastrini e colonne; la cripta custodisce un altare barocco. Secondo la tradizione popolare un tempo esisteva un cunicolo che portava all’abbazia di S. Maria del Mito.

    • Abbazia di Santa Maria del Mito: l'abbazia di Santa Maria del Mito, o “de Amito”, fu edificata dai monaci italo-greci tra l’VII e il IX secolo. Nel tempo, l'abbazia trasformò in centro di cultura e successivamente in una masseria. L'Abbazia o Masseria del Mito si erge sull'omonima serra in prossimità del mare. La struttura si articola in una torre, due corpi di fabbrica e i resti di alcune capanne di pietra. Dal Seicento l’abbazia versa in uno stato di abbandono cominciato all'epoca dei saccheggi dei pirati. Resta ben conservata la Torre Colombaia.

    • Palazzo Gallone: il palazzo fu costruito nel XV secolo e, in origine, era dotato di recinto e ponte levatoio. Le prigioni collocate all'interno conservano ancora i graffiti dei prigionieri. Una cinta muraria con fossato, lunga 400 metri, completava il sistema di difesa insieme ad altre torri più piccole. A partire dal 1660, Stefano Gallone, principe di Tricase, iniziò la costruzione del palazzo sui resti di una preesistente dimora baronale. L’interno de palazzo si articola in vari ambienti: il pian terreno ospitava un mulino, un forno, le stalle e i magazzini; il piano nobile disponeva di cinque appartamenti e una sala del trono.

    • Palazzo Caputo: il pian terreno dal palazzo è attualmente sede della Biblioteca Comunale. Presenta un ricco portale variamente decorato e reca un’iscrizione sulla facciata; secondo tale iscrizione il palazzo fu edificato nel 1768.

    • Palazzo Comi (Lucugnano): il Palazzo Baronale di Lucugnano fu dimora del poeta Girolamo Comi. Attualmente il Palazzo è sede della Biblioteca Provinciale “Girolamo Comi” e ospita il “Museo Comi” dove sono conservati gli scritti del poeta salentino.

    • Castello Baronale dei Trane (Tutino): edificato verso la fine del Cinquecento da Don Luigi Trane, il castello di Tutino reca lo stemma della famiglia Trane in cima al portone d'ingresso. Il castello si distingue per la varietà di materiali utilizzati per la sua costruzione: carparo giallastro per la struttura e pietra leccese per le finestre. Assieme alla cinta muraria nove torri difensive si ergevano intorno al castello; attualmente ne rimangono solo cinque.

    • Castello di Depressa: il Castello di Depressa, attualmente proprietà del Barone Riccardo Winspeare, fu edificato nel XIV secolo. Subì rimaneggiamenti nel corso dei secoli che portarono all'aggiunta di due torri, del loggiato e del porticato. Durante periodo estivo la famiglia Winspeare ospita varie personalità della nobiltà europea, tra cui i Sovrani del Belgio.

    • Boschetto di Tricase e Quercia dei Cento Cavalieri: il Boschetto di Tricase, che fa parte del Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, tra i boschi salentini è probabilmente il più popolato di querce vallonee. Una delle più famose querce plurisecolari è la Quercia dei Cento Cavalieri, che ebbe origine nel XIV secolo e si erge lungo la strada per Tricase Porto.

    • Canale del Rio (Marina Serra): si tratta di un canale naturale di origine erosiva, il cui terreno è in parte organizzato in terrazzamenti coltivati ad ulivo. Le pareti del canale cadono a strapiombo sul mare.

    • Torre Palane: Torre Palane fa parte delle numerose torri d'avvistamento disseminate lungo la costa del Salento e che furono realizzate come strumenti di difesa contro gli attacchi dei pirati saraceni. Fu edificata nel 1569 utilizzando blocchi di tufo.

    • Torre del Sasso (Tricase Porto): come le altre torri costiere salentine anche la Torre del Sasso fu costruita utilizzando blocchi di tufo, pietrame irregolare e terra rossa ed era finalizzata alla difesa del territorio. Fu eretta nel 1584 e attualmente ne restano solo alcune parti.

Itinerari

- Itinerario Religioso: I Luoghi di Culto

- Itinerario Storico-Archeologico: Le origini del Capo di Leuca

- L’Architettura Civile: Corti, Palazzi e Residenze Nobiliari

- I Castelli del Basso Salento

- Itinerario Marittimo: Le Grotte e le Torri Costiere del Mare di Leuca

-Itinerario Green: le Serre, i Boschi, la Natura del Salento

Curiosità

Tra le sue peculiarità, il comune di Tricase è famoso per il suo Presepe Vivente, che da oltre trentacinque anni viene allestito nel periodo natalizio. L'iniziativa nacque nel lontano 1976 per volontà di Andrea Rizzo e alcuni amici e viene realizzato ogni anno presso la collinetta di Monte Orco in agro di Tricase. La rappresentazione ha ormai raggiunto un certo grado di notorietà e viene considerata una manifestazione di carattere regionale. Oltre 250 persone prendono parte alla rappresentazione e l'area presepiale occupa circa quattro ettari di superficie. L'organizzazione si avvale del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e del Comune di Tricase.

Eventi e Festività

  • Fiera dei SS. Pietro e Paolo: 29 giugno

  • Mostra dell'Artigianato locale: seconda quindicina di luglio/ prima quindicina di agosto

  • Festa patronale di San Vito Martire: dal 9 al 11 agosto

  • Fiera del Gonfalone: 22 agosto

  • Fiera di Santa Lucia: 13 dicembre

  • Presepe Vivente: periodo natalizio

 

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