Ugento

Località e Territorio

Ugento è un comune salentino facente parte del Gal Capo di Leuca. Dista 59 km da Lecce e include un tratto della costa ionica. L'abitato sorge sul luogo un tempo occupato dall'antica città messapica di Ozan, in latino chiamata Uxentum. Il territorio di Ugento è costituito in parte da un'ampia zona costiera e in parte da una consistente area dell'entroterra. La zona costiera era in gran parte occupata da paludi che furono bonificate e trasformate in bacini nel 1927. Come molte altre aree del Salento il territorio di Ugento è costituito prevalentemente da rocce calcaree e doline.

Le Origini

Il comune di Ugento sorge su uno dei principali centri messapici del Salento. La zona fu frequentata sin da epoche antiche (ne sono prova i menhir e i dolmen) ma le prime testimonianze di un insediamento, tra cui una statua in bronzo di Zeus, risalgono al VI secolo a.C. Nel IX secolo si andò formando la città messapica di Uxentum, una delle più grandi e stabili formazioni urbane dell'antichità salentina. Nel periodo della conquista romana, Ugento fu annesso all'impero in qualità di municipio alleato. Dopo un tragico periodo di distruzione e scorrerie di pirati tra il V e il VI secolo, la città riuscì a rinascere grazie ai monaci basiliani. In epoca feudale il paese passò sotto la guida di diverse famiglie: i D'Aquino, gli Orsini, i Della Ratta, i Del Balzo, poi i Pandone e i D'Amore.

Il toponimo deriverebbe dalla parola “Ausentum”, una variazione della parola “lucente” oppure dall'antica denominazione del Mar Ionio, “ Ausonium da Ausentum” o ancora da Aozentum che vuol dire terra di Zeus.

Come arrivare:

Dall’Aeroporto di Brindisi SS613 per Lecce; SS16 per Maglie; SS101 per Gallipoli; SS274 in direzione Leuca; SP72 poi SP206 per Ugento.

Cosa Vedere

    • Chiesa di Santa Maria Assunta: la cattedrale di Santa Maria Assunta fu costruita nel XVIII secolo, dove già sorgeva una chiesa gotica. L'interno, a navata unica e pianta a croce latina, custodisce l'altare maggiore in marmo policromo, un coro ligneo e diverse tele.

    • Chiesa di Sant’Antonio da Padova e Monastero: la chiesa di Sant'Antonio e il monastero dei Frati Minori Osservanti sono adiacenti. Il monastero fu costruito nel 1473 e attualmente ospita un museo archeologico. La chiesa, edificata nel XVII secolo, oggi ospita la Confraternita della Madonna Addolorata. L'interno è a navata unica e accoglie nove altari, varie tele e un organo seicentesco.

    • Santuario dei Santi Cosma e Damiano: la chiesa attuale sorge sulla struttura di un'antica chiesa bizantina. Subì ulteriori modifiche tra il 1886 e il 1893. L'interno è a pianta rettangolare con navata unica e volta a spigolo. L'altare maggiore è stato realizzato in marmi policromi. La chiesa, in origine, era dedicata a Santa Lucia da Siracusa.

    • Santuario della Madonna della Luce: il santuario deve la sua denominazione alla leggenda legata alla Madonna. Si racconta che un sacerdote cieco in pellegrinaggio al santuario di Santa Maria di Leuca fermandosi per cercare riparo nel santuario, riacquistò la vista e aprendo gli occhi vide per prima cosa un affresco bizantino della Madonna (conservato oggi sull'altare maggiore). Il santuario sorge su un'antica cappella e fu costruito nel 1576. Sulle pareti interne si trovano numerosi affreschi risalenti al XVII secolo.

    • Chiesa della Madonna Assunta e San Biagio: la chiesa fu riedificata nel 1758 in seguito al crollo della struttura originaria e fu donata alla Confraternita della Madonna Assunta. La chiesa crollò nuovamente dopo poco tempo e fu ricostruita e consacrata nel 1881.

    • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: costruita nel XVII secolo, la chiesa risulta oggi inglobata nella seicentesca Masseria Crocefissi, sull'antica via Traiana Sallentina. L'interno, a pianta rettangolare, presenta una navata unica e copertura a botte. Le pareti della chiesa sono interamente affrescate e la volta è decorata a falsi cassettoni.

    • Cripta del Crocifisso: la cripta rappresenta il luogo di culto del villaggio rupestre che la circondava; si trova lungo l'antica via Sallentina. La cripta fu originariamente scavata nella roccia tufacea e subì vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli, come l'aggiunta di un altare e la realizzazione di un affresco seicentesco che rappresenta la Crocifissione. All'interno le pareti e il soffitto sono ricoperti da affreschi databili tra il XIII e il XVII secolo.

    • Castello: il castello di Ugento risulta di difficile datazione, forse risale a epoca romana o a quella normanna. Durante il periodo angioino fu più volte ristrutturato e fu gravemente danneggiato durante l'invasione dei barbari del XVI secolo. Per molti anni il castello versò in uno stato di abbandono, fino all'iniziativa di recupero del monumento da parte dell'amministrazione comunale. Dal 2005 l'edificio è di nuovo fruibile dal pubblico.

    • Necropoli: la necropoli di Ugento trae le sue origini tra il VI e il II secolo a.C. E fu scoperta tra il 1986 e il 1987. La necropoli è costituita da una trentina di tombe scavate nella roccia; all'interno delle stesse sono stati ritrovati corredi funebri, tra i quali ceramiche di produzione locale.

    • Cinta Muraria Messapica: la cinta muraria ha origini messapiche e fu eretta nella seconda metà del IV secolo a.C. In origine era lunga quasi cinque chilometri e larga circa sei metri. Il tratto meglio conservato si trova sulla strada per Taurisano presso la località di Porchiano.

    • Torre Mozza: Torre Mozza è una delle torri di avvistamento ubicate sulla costa salentina e destinate alla difesa del territorio dagli attacchi marittimi dei pirati. La torre ha dato il proprio nome alla località marittima in cui sorge. Fu eretta per ordine di Carlo V nel XVI secolo, utilizzando blocchi di tufo e terra rossa. La sua denominazione deriva dai crolli subiti nel corso dei secoli che l'hanno resa monca.

    • Torre San Giovanni: anche Torre San Giovanni, come le altre torri costiere salentine, fu costruita per volere di Carlo V ai fini della difesa del territorio salentino. La torre si trova su un piccolo promontorio che divide idealmente a metà la costa di Ugento: da una parte costa rocciosa, dall'altra sabbie finissime. Nel corso dei secoli, la sua funzione è passata da torre di vedetta a faro e la sua struttura è stata ammodernata. Attualmente è ricoperta da una piastrellatura bianca e nera.

    • Museo Colosso: la Collezione Colosso, conservata all’interno del Palazzo Colosso, è una delle poche collezioni storiche della regione Puglia. La raccolta, iniziata dal Barone Adolfo Colosso, si compone di 794 reperti databili dal VI secolo a.C. All'età medievale.

    • Museo di Archeologia: il Museo Civico Di Archeologia e Paleontologia ha sede nel Convento dei Francescani, che fu costruito nel 1430 per volontà di Raimondello Orsini del Balzo. Tra i più celebri reperti conservati all’interno del museo, troviamo una copia della statua di bronzo di Zeus ritrovata a Ugento nel 1961; l’originale è conservato nel Museo Archeologico di Taranto. La statua fu realizzata da un artista tarantino tra il 530 e il 500 a.C., originariamente posta su una colonna, poi rimossa dalla sua collocazione originaria e nascosta nel luogo in cui è stata scoperta.

Itinerari

- Itinerario Religioso: I Luoghi di Culto

- Itinerario Storico-Archeologico: Le origini del Capo di Leuca

- I Castelli del Basso Salento

- Itinerario Marittimo: Le Grotte e le Torri Costiere del Mare di Leuca

Curiosità

Nel 2008 la Regione Puglia ha riconosciuto Ugento Città d’Arte e ha disposto l’iscrizione di Ugento all’interno del Registro Regionale delle Località ad Economica Turistica.

Eventi e Festività

  • Festa di San Vincenzo Martire: 22 gennaio

  • Festa della Madonna della Luce: 16 febbraio

  • Festa della Madonna dell’Aiuto: seconda domenica di agosto

  • Notte della Pizzica: 14 agosto

  • Festa dei Santi Medici Cosimo e Damiano: 26-28 settembre

 

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