La Focara di Novoli: un'antica tradizione

Nella provincia di Lecce si svolge ogni anno, il 17 gennaio, in concomitanza con le celebrazioni dedicate al patrono della città, San Antonio Abate, una manifestazione che attira migliaia di turisti e pellegrini da tutta Italia e non solo: la Focara di Novoli.

Questa cittadina caratteristica, con i suoi 8 mila abitanti, è un punto di riferimento per chi vuole scoprire le bellezze del Salento e visitare la Puglia anche in inverno partecipando alla festa del fuoco. L'antica tradizione di accendere un falò per mostrare la devozione al santo pare abbia avuto origine all'inizio del Novecento, ma già dalla metà del 1600 il culto per l'eremita egiziano era molto sentito.

Oggi questa grande celebrazione è organizzata da una fondazione che di anno in anno cresce e invita curiosi e appassionati a vivere un grande momento folkloristico, tra sacro e profano, che dura tre giorni dal 16 al 18 gennaio. Questa importante manifestazione, però, è preceduta da un altro evento che pone le basi per la creazione della Focara.

Infatti, circa un mese prima si celebra la Festa della Vite del Parco del Negroamaro, che è un'occasione per valorizzare il territorio con le sue specialità e per sottolineare l'importanza della potatura delle vigne, le cui tralci vengono unite in fascine e posizionate l'una sopra l'altra per creare l'enorme falò di legno, ovvero la focara in dialetto salentino.

È questa un'operazione lenta e di precisione che dura fino al 16 gennaio quando la pira, composta da circa 90 mila rami secchi, di 20 metri di diametro e 25 metri di altezza, viene accesa per dare il via ai festeggiamenti. Tale momento centrale viene accompagnato da fuochi d'artificio e da una serie di eventi che si celebrano intorno al fuoco. Infatti, si aggiungono le luminarie, le mostre, le sagre con i prodotti tipici del luogo, le musiche popolari, i convegni, i concerti e tanti altri appuntamenti che si rinnovano ogni anno. La festa del fuoco prosegue per tutta la notte tra lo stupore dei visitatori e la gioia dei cittadini, l'evento, poi, continua per altri due giorni.

Il 17 gennaio è proprio la festa di Sant'Antonio Abate e le celebrazioni si spostano nel santuario dove, tra i vari riti cattolici, nel primo pomeriggio avviene, nella piazza antistante la chiesa, la benedizione degli animali perchè, come narra la leggenda, il santo ne sarebbe il protettore.

L'intera manifestazione si conclude il 18 gennaio, con la festa dei paesani, che è di solito il giorno in cui i turisti sono andati via e restano i cittadini a godersi il momento e a vivere le antiche tradizioni locali. La Focara di Novoli ha acquistato negli anni sempre più importanza tanto da diventare parte del Patrimonio della cultura immateriale del Comune, esempio emblematico dell'identità del luogo. Inoltre, la sua fama si è diffusa facendo il giro del mondo grazie a un documentario girato nei giorni di festa dal National Geographic.

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